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I dipendenti con contratto part-time possono ricevere fringe benefit? E l'importo deve essere uguale a quello riconosciuto ai lavoratori full-time oppure può essere calcolato in proporzione alle ore lavorate?
La risposta dipende dalla fonte dell'erogazione, dalle disposizioni del contratto collettivo applicato e dai criteri definiti dall'azienda.
I dipendenti part-time possono ricevere fringe benefit?
Sì. Il contratto a tempo parziale non esclude il lavoratore dalla possibilità di ricevere fringe benefit.
L'azienda non può quindi escludere automaticamente un dipendente dall'assegnazione soltanto perché lavora un numero inferiore di ore. Tuttavia, in alcuni casi l'importo può essere riproporzionato in base alla durata della prestazione.
L'importo deve essere intero o proporzionato?
Il part-time non comporta automaticamente la riduzione del fringe benefit.
Prima di definire l'importo, è necessario verificare se il benefit è:
- assegnato volontariamente dall'azienda;
- previsto da una policy interna;
- stabilito da un accordo collettivo;
- richiesto dal CCNL applicato;
- collegato all'orario o ai mesi lavorati.
Quando l'importo può essere uguale per tutti
Se l'erogazione è volontaria, l'azienda può assegnare lo stesso valore ai dipendenti full-time e part-time.
Per esempio, può riconoscere 300 euro a ogni componente dell'organico, purché il criterio sia chiaro e applicato in modo uniforme.
Quando può essere applicato il riproporzionamento
L'importo può essere proporzionato quando è collegato:
- alla percentuale di part-time;
- ai mesi lavorati;
- alla data di assunzione;
- alle regole previste dal CCNL;
- a criteri definiti da un accordo aziendale.
Prima dell'assegnazione è quindi opportuno verificare il contratto collettivo e la documentazione interna.
Il ruolo del CCNL
Quando il benefit è previsto dal contratto collettivo, l'azienda deve seguire le disposizioni indicate nel testo applicato.
Il CCNL può stabilire:
- chi ha diritto all'erogazione;
- l'importo previsto;
- le scadenze;
- il trattamento dei dipendenti part-time;
- le regole per neoassunti e cessati.
Non tutti i contratti adottano gli stessi criteri. In caso di dubbi, è consigliabile confrontarsi con il consulente del lavoro.
Come gestire neoassunti e cambi di orario
Anche per i dipendenti assunti durante l'anno l'importo non viene ridotto automaticamente.
Se la policy prevede un calcolo in dodicesimi, un benefit annuale di 600 euro assegnato a una persona assunta il 1° luglio potrebbe essere calcolato così:
600 euro ÷ 12 mesi × 6 mesi = 300 euro.
Se invece l'azienda riconosce lo stesso valore a tutti i dipendenti presenti alla data di assegnazione, il neoassunto può ricevere l'intero importo.
Lo stesso principio vale in caso di passaggio da full-time a part-time o viceversa: il ricalcolo è necessario solo se previsto dalle regole definite dall'azienda o dal contratto collettivo.
Tre esempi pratici
Stesso importo per tutto l'organico
L'azienda assegna 250 euro a ogni dipendente.
Full-time e part-time ricevono lo stesso valore perché la policy prevede un importo uniforme.
Importo proporzionato all'orario
L'azienda riconosce 400 euro ai dipendenti full-time e applica un criterio proporzionale.
Un lavoratore part-time al 50% riceve 200 euro, mentre uno al 75% riceve 300 euro.
Importo stabilito dal CCNL
Il contratto collettivo definisce l'importo e le regole applicabili ai rapporti part-time.
L'azienda deve attenersi alle indicazioni previste, comprese quelle relative ad assunzioni, cessazioni ed eventuali periodi di assenza.
Perché definire una policy aziendale
Quando l'erogazione è volontaria, una policy scritta aiuta a stabilire:
- i destinatari;
- l'importo assegnato;
- l'eventuale riproporzionamento;
- il trattamento di neoassunti e cessati;
- le modalità e i tempi di erogazione.
Criteri chiari semplificano la gestione e riducono il rischio di differenze difficili da motivare.
Fringe Benefit Card per gestire importi differenti
Quando i valori cambiano da dipendente a dipendente, la gestione può diventare complessa.
Con Fringe Benefit Card, l'azienda può assegnare a ciascuna persona l'importo previsto, anche in presenza di dipendenti full-time, part-time e neoassunti.
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L'azienda può gestire importi differenti, mentre ogni dipendente può scegliere come utilizzare il credito tra spesa, carburante, casa, tecnologia, shopping e tempo libero.
Una gestione più semplice per organici differenti
I dipendenti part-time possono ricevere fringe benefit, ma l'importo può essere uguale o proporzionato in base alla fonte dell'erogazione e alle regole applicate.
Prima di procedere, è quindi importante verificare il CCNL, definire criteri chiari e applicarli in modo uniforme.
Con Fringe Benefit Card, anche l'assegnazione di valori differenti può essere gestita in modo digitale e flessibile.

