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I fringe benefit sono uno strumento efficiente per aumentare il potere d'acquisto dei dipendenti. Ma spesso succede una cosa sottovalutata: il valore c'è, ma non viene percepito. Risultato: budget speso, impatto basso su engagement e retention. 

Il paradosso dei fringe benefit "fantasma" 

Un piano fringe benefit funziona davvero solo se le persone: 

  • lo capiscono, 
  • lo usano facilmente, 
  • lo percepiscono come utile nella vita quotidiana. 

Quando questo non accade, il benefit diventa "invisibile": corretto fiscalmente, ma poco efficace sul piano HR. 

I 3 errori che rendono invisibili i fringe benefit 

1) Comunicazione troppo burocratica 

Se il messaggio è tecnico ("soglie", "articoli", "TUIR"), il dipendente non coglie il valore. Serve comunicare l'impatto concreto: più netto, più potere d'acquisto. 

2) Poco utilizzo per mancanza di semplicità 

Se attivare o spendere è complicato, l'adozione cala. I benefit più apprezzati sono quelli immediati e flessibili (spesa, carburante, bollette, shopping, ecc.). 

3) Nessuna misurazione 

Senza dati, non si ottimizza. Al minimo, monitorare: 

  • utilizzo per reparto 
  • feedback dei dipendenti 

Come trasformarli in leva di retention (in pratica) 

Segmenta per target interno 

Esigenze diverse → valore percepito diverso. Offrire libertà di scelta aumenta utilizzo e soddisfazione. 

Comunica il valore netto 

Non "la norma", ma il beneficio: stai dando valore netto senza aumentare proporzionalmente il costo aziendale. 

Scegli strumenti semplici 

La semplicità è un moltiplicatore: più è facile usare il benefit, più diventa parte della quotidianità (e quindi più viene apprezzato). 

Il KPI giusto nel 2026 

Oltre al risparmio fiscale, il vero indicatore è: quanto valore percepito generi rispetto al budget investito. Se aumenta l'utilizzo e cala il turnover, il fringe benefit sta lavorando davvero. 

Perché la semplicità fa la differenza: il ruolo della Fringe Benefit Card 

Per rendere i fringe benefit davvero efficaci serve uno strumento che unisca flessibilità, immediatezza e ampia spendibilità. 

Una soluzione come la Fringe Benefit Card permette alle aziende di: 

  • assegnare il budget in modo semplice  
  • offrire ai dipendenti libertà di utilizzo su più categorie di spesa 
  • ridurre la complessità amministrativa per HR e payroll 

Quando il benefit è racchiuso in una card pratica, digitale e facilmente spendibile nella quotidianità, il valore non resta teorico: diventa concreto. 

Per l'azienda significa ottimizzazione fiscale.
Per il dipendente significa semplicità e reale potere d'acquisto. 

Ed è proprio questa combinazione che trasforma il fringe benefit da costo amministrativo a leva strategica di engagement. 

Non lasciare soldi sul tavolo: rendi i fringe benefit visibili (e utili) 

Un fringe benefit non utilizzato non è un risparmio: è valore perso. Le aziende che rendono i benefit chiari, semplici e misurabili li trasformano in una leva concreta di retention ed employer branding.